Urbanistica INFORMAZIONI

L’urbanistica nelle Università

a cura di Sara Maldina
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Politecnico di Milano

5th INTBAU International Annual Meeting. Heritage, Place, Design: Putting Tradition into Practice
5 luglio 2017 ore 09:30 - 17:30

Il Politecnico di Milano ospiterà, nell’ambito della rete INTBAU, patrocinata dal Principe di Galles, e con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano il
5th INTBAU International Annual Meeting
Heritage, Place, Design: Putting Tradition into Practice
5 Luglio 9:30 – 17:30, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano
6 Luglio 9:00 – 18:30, Politecnico di Milano – Scuola del Design
Con il patrocinio di
U.I.D. Unione Italiana del Disegno
Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Ministero degli Esteri
L’incontro, presentato dal Prof. Giuseppe Amoruso del Dipartimento di Design del Politecnico, incentiva il confronto multidisciplinare fra i maggiori esperti nazionali ed internazionali che si occupano del benessere delle comunità attraverso progetti per il patrimonio architettonico e l’identità dei luoghi, le buone pratiche per il placemaking e la documentazione e l’innovazione delle tecniche costruttive.
Tale iniziativa è promossa da INTBAU, International Network for Traditional Building, Architecture & Urbanism – rete internazionale non profit sotto il patrocinio del Principe di Galles, che si occupa di educazione e promozione delle buone pratiche
I relatori parteciperanno attraverso un contributo scritto, che riguarda una delle Sessioni Tematiche; al termine della revisione scientifica condotta dagli 80 membri del Comitato scientifico internazionale, tali contributi saranno raccolti nel volume Putting Tradition into Practice: Heritage, Place, Design.
L’evento sarà inoltre accreditato al Consiglio Nazionale degli Architetti Paesaggisti e Conservatori per il rilascio di crediti formativi e svolto in collaborazione con gli Ordini Professionali.
Dopo i due giorni di conferenza a Milano, è previsto un Training Workshop a Vicenza dedicato allo studio dei siti Unesco di Andrea Palladio.
Informazioni, modalità di iscrizione e programma su www.intbauitalia.org e www.intbau.org

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano Palazzo Arese Litta, Corso Magenta 24 - Milano
Temi:
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Politecnico di Milano

ArchiLectures | Chen Zhen
16 maggio 2017 ore 17:00

Parafrasando il titolo della raccolta di racconti brevi di Yu Hua “La Cina in dieci parole”, la lezione intende offrire una visione panoramica dei fenomeni dell’architettura e della città in Cina.
La parola Natura è la base filosofica dell’architettura cinese che ambisce ad armonizzarsi con ambiente. La parola “Corte” rimanda alla forma chiave dell’organizzazione spaziale dell’architettura cinese. Il “Giardino” è il fondamento di un concezione estetica del paesaggio come sogno vivente.
“Tradizione” è quella dell’architettura Cinese Antica, parte di un sistema culturale organico. “Colonialismo” ci richiama alla memoria l’impatto della cultura Occidentale nel suo incontro con l’architettura Cinese dopo la Guerra dell’Oppio.
“Modernismo” è un rompicapo degli architetti cinesi nella ricerca di una via cinese alla modernità. Queste tre parole nella loro associazione articolano il famoso dibattito sul rapporto tra “essenza e forma” della cultura cinese contemporanea.
“Urbanizzazione” è sinonimo di cambiamento drammatico del territorio delle città e delle campagne cinesi dovuto politica delle “riforme e apertura” che ha rotto il tradizionale equilibro del “continuo urbano-rurale” cinese.
“Ufficialità” è il carattere assunto dall’architettura e dai modelli di pianificazioni espressione dell’autoritarismo. “Radicalizzazione” è espressione della collisione tra le immagini del realismo magico dello sviluppo rapido degli ultimi decenni sullo sfondo di un’opera di demolizione senza precedenti e una ricostruzione con edifici caricaturali. Il “Taroccato” si somma a questa coppia assumendo in Cina un significato che non sempre coincide con quello cui il termine rimanda nella società occidentale.
Chen Zhen (nato nel 1979, in Cina) ha iniziato la sua carriera professionale nel 2001 in Cina, collaborando allo sviluppo di numerosi progetti architettonici e urbanistici. Dal 2009 è co-fondatore di RECS Architects per cui segue progetti in Cina, Europa e Brasile. Nel 2012 ha conseguito il Ph.D in Composizione architettonica al Politecnico di Milano dove è attualmente professore a contratto della scuola di Architettura Civile con il corso opzionale “Progetto di Architettura e città in Cina”.
Università di provenienza:
Beijing University of Technology, Cina

Aula Rogers, Via Ampère 2 - Milano
Temi:
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Politecnico di Milano

FOCUS AFRICA. Le sfide delle discipline del progetto
11 aprile 2017 ore 9:30

“Un seminario dedicato alla cooperazione internazionale nel contesto africano per interrogarsi sul ruolo delle discipline del progetto, sia per mettere a confronto le esperienze operative e di ricerca, già maturate o in corso, all’interno del Politecnico, sia per offrire un contributo agli studenti del Laboratorio di Disegno Urbano e di Paesaggio di Laurea Magistrale della Scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle costruzioni”

9.30 – Relazioni introduttive
Agostino Petrillo
Laura Montedoro
10.00 – I sessione_CRESCITA URBANA
Le nuove città africane
Maria Chiara Pastore
African Cities: Reimagining the common through Metropolitan Architecture approach
Antonella Contin
Urbanizzazione rapida nell’Arfrica orientale: solidità metropolitana e tendenze dei modelli informali
Alessandro Frigerio
From Medina to Metropole. New perspective of North African Identities
Hamza Benacer
Transforming Johannesburg. Reshaping socio-ecological
landscapes through collaborative practices
Paola Bellaviti e Costanza La Mantia
La città transattiva. Il caso delle commercianti transfrontaliere tra Johannesburg e Maputo
Paola Piscitelli
Spazi privati e pubblici dell’abitare a Pemba, Mozambico
Corinna Del Bianco
Progetti per Alessandria d’Egitto e la sua regione di frontiera
Cristina Pallini
15 – II SESSIONE_PROGETTO E SOSTENIBILITÀ DI LUNGA DURATA
Il turismo come leva di sviluppo diffuso locale sostenibile: l’esempio della guesthouse Olga’s presso le cascate Vittoria (Zambia)
Lidia Diappi e Marina Molon
La trasformazione desiderabile: città e territorio del Mozambico
Marcello De Carli e Alessandro Floris
L’esperienza di Architetti senza frontiere
Camillo Magni
Eritrea – heritage project: dal sito Axumita di Adulis al costruito Modernista di Asmara
Susanna Bortolotto
Living in Marrakech
Bruno Melotto e Laura Montedoro
15 – III SESSIONE_GLI SPAZI DELLA FRORMAZIONE
Mo.N.G.U.E_Un progetto di ricerca per l’architettura in Mozambico
Michele Ugolini e Stefania Varvaro
Il sistema delle scuole primarie in Mozambico: stato dell’arte e previsioni
Luca Faverio
Costruire un luogo. Progetto di una scuola informale nello slum di Mathare/Nairobi
Luca Astorri
Costruire: che cosa? Comunità e architettura in Africa occidentale
Emilio Caravatti
17.45 – CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Marina Molon
Emanela Colombo

Aula De Donato. Piazza Leonardo da Vinci 32 - Milano
Temi:
11/33
33/33

Università "La Sapienza" di Roma

Fuori Raccordo. Abitare l’altra Roma
5 aprile 2017 ore 17:30

Mercoledì 5 aprile il sesto appuntamento della nuova edizione del Progetto culturale Sapienza/Caffè letterario è dedicato alla presentazione del libro: “Fuori Raccordo. Abitare l’altra Roma” (Donzelli, 2016) a cura di Carlo Cellamare, docente di urbanistica della Sapienza Università di Roma, Direttore del Centro di ricerca CRITEVAT e del Laboratorio di Studi Urbani “Territori dell’abitare”.
Frutto di un lavoro di ricerca durato tre anni, ad opera di un gruppo interdisciplinare composto da urbanisti, sociologi e antropologi, il libro è un viaggio «fuori Raccordo», che esplora luoghi dai nomi familiari eppure sconosciuti, e discute sulla città e sul suo futuro, mettendo a fuoco alcune questioni centrali ancora trascurate, da cui emerge un’immagine complessa e sorprendente della città.
Roma oggi è la sua periferia: è qui che sta emergendo la sua nuova identità. Non è più la città focalizzata su un centro storico circondato da quartieri periferici consolidati, ma una città-territorio, che si estende in un’area vasta e articolata. La periferia non conosce più neppure il limite idealmente costituito dal Grande Raccordo Anulare, ormai un vero e proprio «luogo», attorno al quale si è realizzato non solo un intenso sviluppo insediativo, ma anche un vero e proprio cambiamento antropologico nei modi dell’abitare. Oggi, diversi processi innovativi spingono verso un ribaltamento dei rapporti tra città e periferia. Si tratta di periferie molto diverse tra loro, con difficoltà e criticità, ma anche molta vitalità e diversi processi di autorganizzazione.
L’incontro sarà aperto dai saluti di Renato Masiani, Prorettore Vicario di Sapienza Università di Roma; partecipano all’incontro: Alberto Sobrero, Docente di discipline etno-antropologiche presso Sapienza e Roberto Faenza, Regista e Sceneggiatore. 

Caffè Letterario, Sede di Piazza Borghese, 9 Roma
Temi:
4/33
3/33
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Scoprire un bene comune: le case popolari
5 aprile 2017 ore 10:00 - 12:30

Far conoscere i caratteri storico-architettonici e urbanistici del patrimonio residenziale pubblico del Comune di Milano, comprendere la complessità della sua attuale gestione, riflettere sul valore e sul destino delle “case popolari”. Questi sono gli argomenti della giornata di studi del 5 Aprile 2017 organizzata dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani con MM e MM Academy, per ribadire l’importanza di un tema sociale a cui gli architetti di tutti i tempi hanno consacrato il loro impegno. Così scrive Gio Ponti il 2 febbraio 1944 sul Corriere della Sera: «Vi è una sola grande architettura consentibile, l’architettura sociale, dedicata anzitutto ai problemi della casa e dell’esistenza umana». La giornata di studio prende avvio dalla ricerca Vicende, caratteri architettonici e qualità urbana del patrimonio edilizio del Comune di Milano, affidata da MM al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani; e se ne comunicano i primi esiti con il libro: «La tua casa. Atlante del patrimonio residenziale pubblico del Comune di Milano volume primo».
Programma
10,00 Saluti e introduzione di Gabriele Pasqui, Direttore del DAStU e Stefano Cetti, Direttore Generale di MM Spa. È stato invitato Gabriele Rabaiotti, Assessore Lavori pubblici e Casa Comune di Milano
10,45 Corrado Bina Direttore MM Divisione Casa, MM: gestire la complessità del patrimonio residenziale pubblico: numeri e scenari
11,00 Maurizio Boriani DAStU, Case popolari, patrimonio culturale?
11,15 Maria Cristina Giambruno DAStU, Le “case popolari”. Trasformazioni spontanee vs conservazione di un patrimonio collettivo
11,30 Maria Antonietta Breda DAStU, Nel cammino della storia: tipi e caratteri architettonici delle case di proprietà comunale.
12,00 Dibattito aperto con le docenti del DAStU Francesca Cognetti, Anna Delera, Maria Fianchini, Orsina Simona Pierini e con i presenti.
12,30 Conclusione
Ai partecipanti sarà donata copia del libro «La tua casa. Atlante del patrimonio residenziale pubblico del Comune di Milano volume primo», edito da MM Spa

Aula Magna Via Bonardi, 2 - Milano
Temi:
11/33
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Università degli Studi di Sassari

Città, spazio pubblico e sicurezza: quando l’urbanistica incontra la criminologia
4 aprile 2017 ore 17:00 - 19:00

Il seminario ha l’obiettivo di presentare e discutere lo sviluppo, anche storico, dell’interesse della criminologia, da un lato, verso lo spazio urbano e le relazioni tra città e criminalità, dall’altro, verso lo sviluppo urbanistico e le nuove forme del controllo sociale. Per i criminologi la città è al tempo stesso un ambiente criminogeno – vuoi per le opportunità che la città offre, vuoi per la competizione nell’uso dello spazio pubblico – che un laboratorio per sperimentare forme nuove di controllo dei comportamenti, definite da alcuni come “architectural control”. Nel seminario si discuteranno le origini dell’interesse dei criminologi verso la distribuzione del crimine nello spazio urbano partendo dalle ricerche della Scuola di Chicago degli anni Venti e Trenta del secolo scorso, ripercorrendo l’evoluzione di questo approccio verso la criminologia ambientale e situazionale degli anni più recenti.
In parallelo, si discuterà di come queste interpretazioni della criminalità nell’ambiente urbano abbiano contribuito allo sviluppo di tecniche specifiche di prevenzione che rappresentano oggi una parte consistente delle politiche di sicurezza urbana. Infine, anche alla luce dei più recenti inteventi normativi italiani in materia di sicurezza nello spazio pubblico, si rifletterà su alcune questioni controverse: è davvero possibile, per esempio, ridurre la criminalità manipolando esclusivamente l’ambiente fisico oppure è necessario combinare questo intervento con altre misure? Se sì, di che tipo? E, soprattutto, si può controllare la libertà di movimento di alcuni nello spazio pubblico senza limitare il diritto di molti alla sua fruizione?
BIO
Rossella Selmini è Dottore di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l’Istituto Universitario Europeo. Dal 1994 al 2007 è stata responsabile delle attività di ricerca del Servizio politiche per la sicurezza e la polizia locale della Regione Emilia-Romagna, di cui è diventata direttrice dal 2007 fino al 2012. Ha diretto e svolto numerose ricerche, sia quantitative che qualitative, prevalentemente policy-oriented, sui fenomeni criminali e di insicurezza, ed ha coordinato programmi di prevenzione della criminalità. Alla attività di progettazione e di ricerca nella pubblica amministrazione ha affiancato la ricerca accademica e la didattica, presso le Università di Bologna, Macerata, Modena-Reggio Emilia. È autrice e co-autrice di numerosi articoli in riviste italiane e straniere, tra cui l’European Journal of Criminology, Crime & Justice, l’European Journal on Criminal Policy and Research. I suoi ultimi lavori riguardano i conflitti etnici nelle periferie romane e l’analisi comparata delle forme amministrative del controllo urbano. Dal gennaio 2013 è Professore associato presso l’University of Minnesota (USA) e dal 2016 ricopre l’incarico di Presidente della European Society of Criminology.

Ex Asilo Sella, Aula Magna, Alghero
Temi:
11/33
33/33

Politecnico di Torino

Studiare le montagne. Progetti editoriali e scientifici per le alpi contemporanee
13 febbraio 2017 ore 16:30

Sempre più numerosi sono i progetti di ricerca scientifica e i prodotti editoriali che indagano le trasformazioni insediative, architettoniche, sociali e culturali in atto sul territorio alpino.
Come si inquadrano questi lavori nella più ampia cornice delle politiche trasnazionali per lo spazio alpino?
Come si intercettano i temi chiave dello sviluppo locale e della trasformazione fisica dei luoghi?

Si propongono alcuni incontri di presentazione e discussione di alcune recenti opere di ricerca e di divulgazione scientifica per comprendere la rappresentatività e l’efficacia di questi progetti in relazione alle opportunità e alle problematiche delle terre alte.

Castello del Valentino Viale Pier Andrea Mattioli, 39 - 10126 Torino
Temi:
64/64
33/64
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Sapienza - Università di Roma

Le città: futuro del passato
Prima Conferenza Internazionale di Architettura, Urbanistica e Restauro
19 gennaio 2017 - 21 gennaio 2017

La Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, in collaborazione con il Hakhamanesch Pars Studies and Communication Institute (HPSCI) e la Islamic Azad University - sede di Damghan (Iran) - ospita la Prima Conferenza Internazionale di Architettura, Urbanistica e Restauro, che si terrà a Roma il 19 gennaio 2017, e il relativo Workshop, dal titolo Le città: futuro del passato, che si svolgerà dal 20 al 21 gennaio 2017. 
Invitiamo tutti i docenti, studiosi, ricercatori e studenti a partecipare a questo evento.

Per tutte le informazioni, visitare
http://www.hpsci.ir

Temi:
33/82
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Politecnico di Torino

Temporary urbanism
19 gennaio 2017 ore 17:00

La conferenza affronta una nuova tendenza dell’urbanistica contemporanea volta a facilitare la partecipazione degli abitanti per far emergere un progetto condiviso per la trasformazione di spazi sia urbani che rurali: il pop‐up urbanism o urbanistica temporanea. Le recenti esperienze di questo tipo, condotte in varie realtà francesi da alcuni collettivi di giovani architetti, permettono di esplorare l’aggiornamento oggi in corso delle pratiche urbanistiche partecipative.

Presenta: Claudia Cassatella
Angelo Bertoni, Temporary urbanism ( Institut d’Urbanisme et Amenagement Regional Aix-Marseille Universitè)
Ne discute: Marco Santangelo

Sala della Caccia, Castello del Valentino - Viale Mattioli,39, Torino
Temi:
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35/43

Università degli Studi di Palermo

Progetto NEPTIS Soluzioni ICT per la fruizione e I’esplorazione "aumentata" di Beni Culturali
OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO PER IL MONFERRATO CASALESE E SOLUZIONI ICT
1 dicembre 2016 ore 16:00

Conferenza del Prof. Valerio Di Battista

Aula Magna del Dipartimento di Architettura, viale delle Scienze, Edificio 14, Palermo
Temi:
64/64
30/64
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