Urbanistica INFORMAZIONI

L’urbanistica nelle Università

a cura di Sara Maldina

Politecnico di Torino

Sewing a small town
19 luglio 2017 - 27 luglio 2017

The 2017 edition of SEWING A SMALL TOWN will focus on the socio-economic and architectural regeneration of two historical settlements on the hills near the city of Turin. The hilltowns of Bussolino and Bardassano represent two examples of a specific cultural way to build on and with territory. This region is also included in the UNESCO-MaB hill named “Collina Po Man and Biosphere Reserve”.
The projects of the summer school will deal with architectural and territorial issues according the two respective scales: the regional scale will draw up a simplified territorial plan in order to set the connections of the two hilltowns with Gassino Torinese, Chivasso and Turin; the architectural scale will focus on the reuse of several buildings according to the existing situation by investigating the delicate relationship between innovation and conservation of the built forms.

SEWING A SMALL TOWN is open to a maximum of 30 participants, students or graduates in architecture (Bachelor or Master), Ph.D. students and architects less than thirty years old, selected through the evaluation of curriculum vitae, motivation letter and portofolio by a scientific committee. The activities consist of theoretical evening courses and a design workshop.

By April 30, 2017, through the online submission procedure available, applicants are requested to send a PDF file, max 10 MB, including a CV, a motivation letter and a portfolio, making sure to include the following mandatory information: name, surname, date of birth, educational background, email address, home address, phone number, Skype contact.

Gassino torinese
Temi:
62/81
11/81
81/81
28/81

Politecnico di Milano

5th INTBAU International Annual Meeting. Heritage, Place, Design: Putting Tradition into Practice
5 luglio 2017 ore 09:30 - 17:30

Il Politecnico di Milano ospiterà, nell’ambito della rete INTBAU, patrocinata dal Principe di Galles, e con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano il
5th INTBAU International Annual Meeting
Heritage, Place, Design: Putting Tradition into Practice
5 Luglio 9:30 – 17:30, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano
6 Luglio 9:00 – 18:30, Politecnico di Milano – Scuola del Design
Con il patrocinio di
U.I.D. Unione Italiana del Disegno
Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Ministero degli Esteri
L’incontro, presentato dal Prof. Giuseppe Amoruso del Dipartimento di Design del Politecnico, incentiva il confronto multidisciplinare fra i maggiori esperti nazionali ed internazionali che si occupano del benessere delle comunità attraverso progetti per il patrimonio architettonico e l’identità dei luoghi, le buone pratiche per il placemaking e la documentazione e l’innovazione delle tecniche costruttive.
Tale iniziativa è promossa da INTBAU, International Network for Traditional Building, Architecture & Urbanism – rete internazionale non profit sotto il patrocinio del Principe di Galles, che si occupa di educazione e promozione delle buone pratiche
I relatori parteciperanno attraverso un contributo scritto, che riguarda una delle Sessioni Tematiche; al termine della revisione scientifica condotta dagli 80 membri del Comitato scientifico internazionale, tali contributi saranno raccolti nel volume Putting Tradition into Practice: Heritage, Place, Design.
L’evento sarà inoltre accreditato al Consiglio Nazionale degli Architetti Paesaggisti e Conservatori per il rilascio di crediti formativi e svolto in collaborazione con gli Ordini Professionali.
Dopo i due giorni di conferenza a Milano, è previsto un Training Workshop a Vicenza dedicato allo studio dei siti Unesco di Andrea Palladio.
Informazioni, modalità di iscrizione e programma su www.intbauitalia.org e www.intbau.org

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano Palazzo Arese Litta, Corso Magenta 24 - Milano
Temi:
33/42
42/42
32/42
31/42

Università Iuav di Venezia

W.A.Ve 2017 – workshop estivi di architettura anno accademico 16-17
26 giugno 2017 - 14 luglio 2017

 
I docenti, il tema e i programmi di ogni workshop saranno presto consultabili sul blog ufficiale.
 
 
chi si può iscrivere
 
I workshop sono rivolti agli studenti iscritti:
– al 1° e 2° anno del corso di laurea triennale in architettura costruzione conservazione (codice C03)
 
– al 1° 2° e 3° anno del corso di laurea triennale in architettura: tecniche e culture del progetto (codice B03)
 
– agli studenti fuori corso del corso di laurea triennale in scienze dell’architettura (codice A13, A03, A01)
 
– agli studenti provenienti da atenei stranieri che svolgono un periodo di mobilità presso l’Università Iuav di Venezia
 
– 150 studenti iscritti presso atenei italiani e stranieri
 
 
Possono inoltre partecipare per acquisire crediti di tipologia D:
– gli studenti iscritti al 3° anno del corso di laurea triennale in architettura costruzione conservazione (codice C03) che abbiano già sostenuto i due workshop obbligatori del primo e secondo anno
 
– gli studenti iscritti al 3° anno del corso di laurea triennale in urbanistica e pianificazione del territorio (codice G05)
 
Gli studenti che si iscrivono per acquisire cfu tip. D sono tenuti a contattare entro il 30 aprile 2017 la segreteria dei corsi di studi (segreteria.corsidistudio@iuav.it) per comunicare la volontà di partecipare ai workshop estivi di architettura per l’acquisizione di crediti liberi.
 
 
come iscriversi
 
Le iscrizioni sono aperte dal 1 al 15 giugno 2017
 
Maggiori dettagli saranno disponibili a breve in questa pagina.

Cotonificio, Santa Croce, 191 - Venezia
Temi:
11/33
33/33
28/33
31/33

Politecnico di Milano

ArchiLectures | Chen Zhen
16 maggio 2017 ore 17:00

Parafrasando il titolo della raccolta di racconti brevi di Yu Hua “La Cina in dieci parole”, la lezione intende offrire una visione panoramica dei fenomeni dell’architettura e della città in Cina.
La parola Natura è la base filosofica dell’architettura cinese che ambisce ad armonizzarsi con ambiente. La parola “Corte” rimanda alla forma chiave dell’organizzazione spaziale dell’architettura cinese. Il “Giardino” è il fondamento di un concezione estetica del paesaggio come sogno vivente.
“Tradizione” è quella dell’architettura Cinese Antica, parte di un sistema culturale organico. “Colonialismo” ci richiama alla memoria l’impatto della cultura Occidentale nel suo incontro con l’architettura Cinese dopo la Guerra dell’Oppio.
“Modernismo” è un rompicapo degli architetti cinesi nella ricerca di una via cinese alla modernità. Queste tre parole nella loro associazione articolano il famoso dibattito sul rapporto tra “essenza e forma” della cultura cinese contemporanea.
“Urbanizzazione” è sinonimo di cambiamento drammatico del territorio delle città e delle campagne cinesi dovuto politica delle “riforme e apertura” che ha rotto il tradizionale equilibro del “continuo urbano-rurale” cinese.
“Ufficialità” è il carattere assunto dall’architettura e dai modelli di pianificazioni espressione dell’autoritarismo. “Radicalizzazione” è espressione della collisione tra le immagini del realismo magico dello sviluppo rapido degli ultimi decenni sullo sfondo di un’opera di demolizione senza precedenti e una ricostruzione con edifici caricaturali. Il “Taroccato” si somma a questa coppia assumendo in Cina un significato che non sempre coincide con quello cui il termine rimanda nella società occidentale.
Chen Zhen (nato nel 1979, in Cina) ha iniziato la sua carriera professionale nel 2001 in Cina, collaborando allo sviluppo di numerosi progetti architettonici e urbanistici. Dal 2009 è co-fondatore di RECS Architects per cui segue progetti in Cina, Europa e Brasile. Nel 2012 ha conseguito il Ph.D in Composizione architettonica al Politecnico di Milano dove è attualmente professore a contratto della scuola di Architettura Civile con il corso opzionale “Progetto di Architettura e città in Cina”.
Università di provenienza:
Beijing University of Technology, Cina

Aula Rogers, Via Ampère 2 - Milano
Temi:
11/31
31/31

Università di Camerino

COAST2COAST13
Back to the Sea. The new Public Spaces in Civitanova Marche
8 maggio 2017 - 12 maggio 2017

Professors: Marco Brizzi, Luigi Coccia, Alessandro Gabbianelli, Paola Giaconia, Achille Michelizzi, Maurizio Scarpecci, Cristiano Toraldo di Francia
Tutors: Giannella Cocco, Alessia Concetti, Mariagrazia Dalò, Silvia Diomedi, Marta Ortolani

Ascoli Piceno
Temi:
62/62
28/62
42/62
32/62
13/62

Politecnico di Milano

FOCUS AFRICA. Le sfide delle discipline del progetto
11 aprile 2017 ore 9:30

“Un seminario dedicato alla cooperazione internazionale nel contesto africano per interrogarsi sul ruolo delle discipline del progetto, sia per mettere a confronto le esperienze operative e di ricerca, già maturate o in corso, all’interno del Politecnico, sia per offrire un contributo agli studenti del Laboratorio di Disegno Urbano e di Paesaggio di Laurea Magistrale della Scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle costruzioni”

9.30 – Relazioni introduttive
Agostino Petrillo
Laura Montedoro
10.00 – I sessione_CRESCITA URBANA
Le nuove città africane
Maria Chiara Pastore
African Cities: Reimagining the common through Metropolitan Architecture approach
Antonella Contin
Urbanizzazione rapida nell’Arfrica orientale: solidità metropolitana e tendenze dei modelli informali
Alessandro Frigerio
From Medina to Metropole. New perspective of North African Identities
Hamza Benacer
Transforming Johannesburg. Reshaping socio-ecological
landscapes through collaborative practices
Paola Bellaviti e Costanza La Mantia
La città transattiva. Il caso delle commercianti transfrontaliere tra Johannesburg e Maputo
Paola Piscitelli
Spazi privati e pubblici dell’abitare a Pemba, Mozambico
Corinna Del Bianco
Progetti per Alessandria d’Egitto e la sua regione di frontiera
Cristina Pallini
15 – II SESSIONE_PROGETTO E SOSTENIBILITÀ DI LUNGA DURATA
Il turismo come leva di sviluppo diffuso locale sostenibile: l’esempio della guesthouse Olga’s presso le cascate Vittoria (Zambia)
Lidia Diappi e Marina Molon
La trasformazione desiderabile: città e territorio del Mozambico
Marcello De Carli e Alessandro Floris
L’esperienza di Architetti senza frontiere
Camillo Magni
Eritrea – heritage project: dal sito Axumita di Adulis al costruito Modernista di Asmara
Susanna Bortolotto
Living in Marrakech
Bruno Melotto e Laura Montedoro
15 – III SESSIONE_GLI SPAZI DELLA FRORMAZIONE
Mo.N.G.U.E_Un progetto di ricerca per l’architettura in Mozambico
Michele Ugolini e Stefania Varvaro
Il sistema delle scuole primarie in Mozambico: stato dell’arte e previsioni
Luca Faverio
Costruire un luogo. Progetto di una scuola informale nello slum di Mathare/Nairobi
Luca Astorri
Costruire: che cosa? Comunità e architettura in Africa occidentale
Emilio Caravatti
17.45 – CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Marina Molon
Emanela Colombo

Aula De Donato. Piazza Leonardo da Vinci 32 - Milano
Temi:
11/31
31/31

Università di Bologna

Facies - Architetture urbane
6 aprile 2017 - 13 maggio 2017

Mostra a cura di

Francesco Gulinello, Elena Mucelli

Inaugurazione
6 aprile 2017 ore 17,30

Mostra prodotta da
Dipartimento di Architettura - DA
Università di Bologna​
realizzazione, allestimento, comunicazione
LaMo Laboratorio Modelli, DA
LaFo Laboratorio di Fotografia, DA​
 
Le architetture che popolano la città celano spesso, oltre la maschera attraverso la quale si relazionano con lo spazio pubblico, contenuti impercettibili, come se si fosse interrotta la relazione fra oggetto e soggetto, e con essa si fossero perduti una serie di significati, isolando il volto dell’architettura in un silenzio che esalta la fissità della sua immagine.

A questi contenuti FACIES cerca di rivolgere la propria attenzione utilizzando lo strumento della rappresentazione, e in particolare il modello, per indagare una serie di casi studio estrapolati dalla contemporaneità rivelando i mondi di forme che li popolano e ritrovando frammenti di quello stesso mondo all’interno di una serie di facciate che appartengono ad un contesto temporale e spaziale diverso, la Milano degli anni Cinquanta e Sessanta.

FACIES, ospitata presso la sede dell’Urban Center di Bologna dal 6 aprile al 13 maggio 2017, si inserisce nell’ambito delle attività promosse dal Dipartimento di Architettura dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna per la divulgazione delle discipline del progetto presso le istituzioni e la società. La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da LIStLab.

Urban Center. Piazza Nettuno, 3 - Bologna
Temi:
42/42
32/42
13/42

Università "La Sapienza" di Roma

Fuori Raccordo. Abitare l’altra Roma
5 aprile 2017 ore 17:30

Mercoledì 5 aprile il sesto appuntamento della nuova edizione del Progetto culturale Sapienza/Caffè letterario è dedicato alla presentazione del libro: “Fuori Raccordo. Abitare l’altra Roma” (Donzelli, 2016) a cura di Carlo Cellamare, docente di urbanistica della Sapienza Università di Roma, Direttore del Centro di ricerca CRITEVAT e del Laboratorio di Studi Urbani “Territori dell’abitare”.
Frutto di un lavoro di ricerca durato tre anni, ad opera di un gruppo interdisciplinare composto da urbanisti, sociologi e antropologi, il libro è un viaggio «fuori Raccordo», che esplora luoghi dai nomi familiari eppure sconosciuti, e discute sulla città e sul suo futuro, mettendo a fuoco alcune questioni centrali ancora trascurate, da cui emerge un’immagine complessa e sorprendente della città.
Roma oggi è la sua periferia: è qui che sta emergendo la sua nuova identità. Non è più la città focalizzata su un centro storico circondato da quartieri periferici consolidati, ma una città-territorio, che si estende in un’area vasta e articolata. La periferia non conosce più neppure il limite idealmente costituito dal Grande Raccordo Anulare, ormai un vero e proprio «luogo», attorno al quale si è realizzato non solo un intenso sviluppo insediativo, ma anche un vero e proprio cambiamento antropologico nei modi dell’abitare. Oggi, diversi processi innovativi spingono verso un ribaltamento dei rapporti tra città e periferia. Si tratta di periferie molto diverse tra loro, con difficoltà e criticità, ma anche molta vitalità e diversi processi di autorganizzazione.
L’incontro sarà aperto dai saluti di Renato Masiani, Prorettore Vicario di Sapienza Università di Roma; partecipano all’incontro: Alberto Sobrero, Docente di discipline etno-antropologiche presso Sapienza e Roberto Faenza, Regista e Sceneggiatore. 

Caffè Letterario, Sede di Piazza Borghese, 9 Roma
Temi:
4/31
3/31
31/31
Scoprire un bene comune: le case popolari
5 aprile 2017 ore 10:00 - 12:30

Far conoscere i caratteri storico-architettonici e urbanistici del patrimonio residenziale pubblico del Comune di Milano, comprendere la complessità della sua attuale gestione, riflettere sul valore e sul destino delle “case popolari”. Questi sono gli argomenti della giornata di studi del 5 Aprile 2017 organizzata dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani con MM e MM Academy, per ribadire l’importanza di un tema sociale a cui gli architetti di tutti i tempi hanno consacrato il loro impegno. Così scrive Gio Ponti il 2 febbraio 1944 sul Corriere della Sera: «Vi è una sola grande architettura consentibile, l’architettura sociale, dedicata anzitutto ai problemi della casa e dell’esistenza umana». La giornata di studio prende avvio dalla ricerca Vicende, caratteri architettonici e qualità urbana del patrimonio edilizio del Comune di Milano, affidata da MM al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani; e se ne comunicano i primi esiti con il libro: «La tua casa. Atlante del patrimonio residenziale pubblico del Comune di Milano volume primo».
Programma
10,00 Saluti e introduzione di Gabriele Pasqui, Direttore del DAStU e Stefano Cetti, Direttore Generale di MM Spa. È stato invitato Gabriele Rabaiotti, Assessore Lavori pubblici e Casa Comune di Milano
10,45 Corrado Bina Direttore MM Divisione Casa, MM: gestire la complessità del patrimonio residenziale pubblico: numeri e scenari
11,00 Maurizio Boriani DAStU, Case popolari, patrimonio culturale?
11,15 Maria Cristina Giambruno DAStU, Le “case popolari”. Trasformazioni spontanee vs conservazione di un patrimonio collettivo
11,30 Maria Antonietta Breda DAStU, Nel cammino della storia: tipi e caratteri architettonici delle case di proprietà comunale.
12,00 Dibattito aperto con le docenti del DAStU Francesca Cognetti, Anna Delera, Maria Fianchini, Orsina Simona Pierini e con i presenti.
12,30 Conclusione
Ai partecipanti sarà donata copia del libro «La tua casa. Atlante del patrimonio residenziale pubblico del Comune di Milano volume primo», edito da MM Spa

Aula Magna Via Bonardi, 2 - Milano
Temi:
11/33
33/33
2/33
31/33
2/33

Università degli Studi di Sassari

Città, spazio pubblico e sicurezza: quando l’urbanistica incontra la criminologia
4 aprile 2017 ore 17:00 - 19:00

Il seminario ha l’obiettivo di presentare e discutere lo sviluppo, anche storico, dell’interesse della criminologia, da un lato, verso lo spazio urbano e le relazioni tra città e criminalità, dall’altro, verso lo sviluppo urbanistico e le nuove forme del controllo sociale. Per i criminologi la città è al tempo stesso un ambiente criminogeno – vuoi per le opportunità che la città offre, vuoi per la competizione nell’uso dello spazio pubblico – che un laboratorio per sperimentare forme nuove di controllo dei comportamenti, definite da alcuni come “architectural control”. Nel seminario si discuteranno le origini dell’interesse dei criminologi verso la distribuzione del crimine nello spazio urbano partendo dalle ricerche della Scuola di Chicago degli anni Venti e Trenta del secolo scorso, ripercorrendo l’evoluzione di questo approccio verso la criminologia ambientale e situazionale degli anni più recenti.
In parallelo, si discuterà di come queste interpretazioni della criminalità nell’ambiente urbano abbiano contribuito allo sviluppo di tecniche specifiche di prevenzione che rappresentano oggi una parte consistente delle politiche di sicurezza urbana. Infine, anche alla luce dei più recenti inteventi normativi italiani in materia di sicurezza nello spazio pubblico, si rifletterà su alcune questioni controverse: è davvero possibile, per esempio, ridurre la criminalità manipolando esclusivamente l’ambiente fisico oppure è necessario combinare questo intervento con altre misure? Se sì, di che tipo? E, soprattutto, si può controllare la libertà di movimento di alcuni nello spazio pubblico senza limitare il diritto di molti alla sua fruizione?
BIO
Rossella Selmini è Dottore di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso l’Istituto Universitario Europeo. Dal 1994 al 2007 è stata responsabile delle attività di ricerca del Servizio politiche per la sicurezza e la polizia locale della Regione Emilia-Romagna, di cui è diventata direttrice dal 2007 fino al 2012. Ha diretto e svolto numerose ricerche, sia quantitative che qualitative, prevalentemente policy-oriented, sui fenomeni criminali e di insicurezza, ed ha coordinato programmi di prevenzione della criminalità. Alla attività di progettazione e di ricerca nella pubblica amministrazione ha affiancato la ricerca accademica e la didattica, presso le Università di Bologna, Macerata, Modena-Reggio Emilia. È autrice e co-autrice di numerosi articoli in riviste italiane e straniere, tra cui l’European Journal of Criminology, Crime & Justice, l’European Journal on Criminal Policy and Research. I suoi ultimi lavori riguardano i conflitti etnici nelle periferie romane e l’analisi comparata delle forme amministrative del controllo urbano. Dal gennaio 2013 è Professore associato presso l’University of Minnesota (USA) e dal 2016 ricopre l’incarico di Presidente della European Society of Criminology.

Ex Asilo Sella, Aula Magna, Alghero
Temi:
11/31
31/31

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