Parte del Focus "La nature restoration law e la sua attuazione. Saperi, prospettive e inerzie"
a cura di Francesca Calace
Laboratorio sulla Biodiversità, l’Agroecologia ed i Paesaggi Rurali, DAFNE/Università degli Studi di Foggi
Laboratorio sulla Biodiversità, l’Agroecologia ed i Paesaggi Rurali, DAFNE/Università degli Studi di Foggi
Laboratorio sulla Biodiversità, l’Agroecologia ed i Paesaggi Rurali, DAFNE/Università degli Studi di Foggi
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L’articolo esplora il ruolo del restauro ecologico nei territori rurali alla luce della Nature Restoration Law, presentata come un cambiamento di paradigma rispetto alle tradizionali politiche di conservazione. Gli autori evidenziano come il ripristino degli ecosistemi degradati richieda l’integrazione di competenze ecologiche, agronomiche, territoriali e sociali, promuovendo un modello rigenerativo capace di coniugare tutela della biodiversità e sviluppo locale. Particolare attenzione è dedicata agli agroecosistemi, dove l’intensificazione agricola ha ridotto complessità paesaggistica e connettività ecologica. Attraverso esempi della provincia di Foggia, quali l’Oasi Laguna del Re, la rete tratturale della transumanza e i prati-pascolo dei Monti Dauni, il contributo mostra come interventi di rinaturalizzazione, gestione sostenibile e valorizzazione delle infrastrutture ecologiche possano favorire il recupero della biodiversità, dei servizi ecosistemici e della resilienza territoriale. Il restauro ecologico viene quindi interpretato come un processo di innovazione ambientale e socioeconomica fondato sul coinvolgimento attivo delle comunità locali.