Parte del Servizio "Accessibilità universale, integrare inclusione, vitalità e benessere"
a cura di Iginio Rossi
Vice Presidente nazionale Inu, Direttrice UI, DIST/Politecnico di Torino
Urbanistica Informazioni esplora l’accessibilità universale come principio e pratica nella produzione e diffusione della conoscenza, presentandola come leva di benessere, vitalità sociale e giustizia. In un contesto di crescita esponenziale dell’informazione, il problema non è più la quantità di dati disponibili, ma la capacità di renderli accessibili, comprensibili e utili per la collettività. L’accessibilità universale alla conoscenza assume una valenza etica e politica, poiché riduce disuguaglianze e promuove inclusione, consentendo scelte consapevoli, opportunità di crescita e partecipazione democratica. La distanza tra produzione e fruizione si manifesta in barriere fisiche, economiche, tecnologiche, linguistiche e culturali, che limitano la partecipazione e amplificano le disuguaglianze. Garantire l’accesso ai contenuti informativi e formativi senza ostacoli è quindi essenziale per esercitare diritti, migliorare la qualità della vita e rafforzare i legami comunitari.
Castells M. (2009), Communication Power, Oxford University Press, Oxford.
Habermas J. (1981), Theorie des kommunikativen Handelns, Suhrkamp, Frankfurt.
Lewandowsky S., Ecker U. K., Cook J. (2017), “Beyond Misinformation: Understanding and Coping with the ‘Post-Truth’ Era”, Journal of Applied Research in Memory and Cognition, vol. 6, no. 4, p. 353–369.
Mace R. (1998), “Universal Design in Housing”, Assistive Technology, vol. 10, no. 1, p. 21–28.
Nussbaum M. (2011), Creating Capabilities: The Human Development Approach, Harvard University Press, Harvard.
Sen A. (1999), Development as Freedom, Oxford University Press, Oxford.
Suber P. (2012), Open Access, MIT Press, Cambridge MA.
van Dijk J. (2020), The Digital Divide, Polity Press, Cambridge UK.