Parte della SESSIONE PARALLELA 2: PIANIFICAZIONE PAESAGGISTICA: STRATEGIA E RAPPRESENTAZIONI /
LANDSCAPE PLANNING: STRATEGIES AND REPRESENTATIONS. Coordinatori: Francesco Rotondo, Angioletta Voghera Discussant: Graziella Mantovano, Joao Nunes
Urbanista, già Direttore Direzione Pianificazione Territoriale ed Urbanistica/Regione Lazio
L’articolo propone una lettura critica dell’evoluzione della pianificazione paesaggistica italiana alla luce delle innovazioni introdotte dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Dopo aver richiamato i principi storici e giuridici che caratterizzano i piani paesaggistici fin dal 1939, l’autore evidenzia come l’attuazione regionale e il ruolo del Ministero della Cultura abbiano prodotto esiti fortemente eterogenei. L’analisi comparata dei piani approvati ai sensi del Codice mostra approcci differenti nell’individuazione dei beni paesaggistici, nella definizione degli ambiti di paesaggio e nell’integrazione con le strategie territoriali. Emergono criticità legate alla settorializzazione delle politiche, all’assenza di indirizzi nazionali condivisi e al rischio di ridurre il piano a un adempimento formale. Si sottolinea infine la necessità di valorizzare le potenzialità del piano paesaggistico come strumento strategico per la tutela, il governo del territorio e la sostenibilità.
Ministero della Cultura (2024), Quadro sinottico della pianificazione del paesaggio. [https://trasparenza.cultura.gov.it/...]
Voghera A., La Riccia L., Negrini G. (2023), “La pianificazione paesaggistica in Italia a 100 anni dalla legge Croce: tutela e valorizzazione di natura e paesaggio”, in Properzi P., Ombuen S., Di Ludovico D. (a cura di), Rapporto dal territorio INU 2023, INU Edizioni, pp. 148-165.