Il 3 agosto 2026 è stato il centenario della nascita di Giuseppe Campos Venuti, figura tra le più rilevanti dell’urbanistica italiana del secondo ’900. Assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna, docente al Politecnico di Milano per oltre trent’anni, progettista di piani per numerose città italiane e alcune europee, Campos Venuti ha saputo tenere insieme rigore disciplinare, impegno politico e pratica progettuale, promuovendo con forza la riforma della legislazione e dell’urbanistica nazionale e contribuendo in modo determinante a definire il ruolo pubblico dell’urbanistica nell’Italia repubblicana.
Per ricordarne la figura e, soprattutto, per interrogarne l’attualità, un Comitato scientifico composto dai suoi principali allievi e amici promuove un ciclo di tre iniziative, distribuite tra l’autunno 2026 e la primavera 2027 in altrettante città e istituzioni che hanno segnato il suo percorso: Bologna, dove ha esercitato il proprio impegno politico e amministrativo; Sapienza Università di Roma, sede scelta per approfondire la dimensione progettuale e internazionale della sua opera; e il Politecnico di Milano, dove ha insegnato e dove è oggi conservato il suo archivio. Il ciclo non intende risolversi in una celebrazione nostalgica, ma proporsi come occasione di verifica critica: quanto di quella stagione riformista sia ancora in grado di orientare il pensiero e la pratica dell’urbanistica contemporanea.
La giornata inaugurale “La lezione riformista di Giuseppe Campos Venuti a cent’anni dalla nascita”, ospitata a Palazzo d’Accursio a Bologna il 16 ottobre 2026, apre il ciclo con un evento pubblico articolato in tre sessioni tematiche, cui segue una tavola rotonda conclusiva. La prima sessione ricostruisce il profilo intellettuale e politico di Campos Venuti nella sua integralità, restituendo il contesto culturale e politico entro cui la sua figura ha preso forma, a metà tra impegno civile e riflessione disciplinare. La seconda sessione si concentra sui luoghi in cui il suo impegno progettuale si è concretamente tradotto in scelte di governo del territorio – Bologna, Reggio Emilia, Monteveglio – esperienze emblematiche del riformismo urbanistico emiliano-romagnolo, capace di coniugare visione politica e continuità amministrativa. La terza sessione sposta l’attenzione sul presente, discutendo l’attualità del suo pensiero rispetto a temi quali la rendita urbana, la città pubblica e il rapporto tra ambiente e progetto. La giornata si chiude con una tavola rotonda dedicata a interrogare cosa significhi, nel XXI secolo, raccogliere l’eredità di Campos Venuti senza ridurla a commemorazione storica.
Il secondo appuntamento, ospitato dal Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura di Sapienza Università di Roma a metà dicembre 2026, “La dimensione progettuale e internazionale dell’urbanistica riformista a cent’anni dalla nascita di Giuseppe Campos Venuti”, sposta il focus sulla pratica professionale di alto profilo e sulla proiezione internazionale del pensiero di Campos Venuti. La scelta della tappa romana è inoltre importante per ricordare il ruolo di Campos Venuti nell’Inu in quanto ne è stato storico presidente e guida autorevole, segnando un passaggio cruciale per il confronto tra la disciplina e le istituzioni centrali. L’incontro è strutturato in due sessioni e una tavola rotonda conclusiva. La prima sessione è dedicata al Piano regolatore generale di Roma, ricostruito come ’piano di soglia’: le vicende urbanistiche romane e le scelte strategiche che ne hanno segnato l’elaborazione vengono ripercorse per interrogarne l’attualità rispetto alle sfide attuali del governo urbano. La seconda sessione allarga lo sguardo al quadro europeo, ricostruendo la diffusione dell’urbanistica riformista tra Italia e Spagna e il legame scientifico e accademico che Campos Venuti intrattenne con l’ambiente universitario spagnolo, in particolare con l’Università di Valladolid. Il seminario si chiude con una tavola rotonda dedicata all’attualità del piano urbanistico quale strumento per il progetto e l’amministrazione e alle prospettive di riforma della pianificazione in Italia.
Il terzo e conclusivo appuntamento, ospitato dal Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano nella metà di marzo 2027, “L’insegnamento urbanistico e la costruzione del sapere: la scuola di Giuseppe Campos Venuti”, è dedicato alla dimensione didattica e formativa dell’opera di Campos Venuti, e si articola anch’esso in due sessioni seguite da una tavola rotonda. La prima sessione rilegge la scuola riformista milanese, ricostruendone la formazione, la storia e l’attualità come esperienza didattica ancora operante, con attenzione al modo in cui l’impostazione riformista ha orientato le traiettorie successive della ricerca e della formazione urbanistica. La seconda sessione è dedicata ai cosiddetti ’libri-manifesto’, la produzione saggistica di Campos Venuti quale motore di cultura disciplinare e di riforma, ripercorrendo l’evoluzione dei paradigmi editoriali e operativi dalla trasformazione urbana alla rigenerazione sostenibile. Il seminario si conclude con una tavola rotonda dedicata alla diffusione e all’adattamento della scuola riformista nel sistema universitario italiano, e al ruolo che l’Archivio Campos Venuti, conservato presso l’ateneo, può svolgere come risorsa per la storiografia e la didattica accademica, oltre che per la documentazione di piani e progetti.
Nel loro insieme, le tre iniziative disegnano un percorso che procede dal ricordo civile e politico (Bologna), alla verifica della dimensione progettuale e internazionale dell’opera di Campos Venuti (Roma), fino alla riflessione sulla trasmissione del sapere disciplinare (Milano). Il ciclo è promosso dagli atenei di Sapienza di Roma e Politecnico di Milano e si avvale del patrocinio istituzionale del Comune di Bologna e dell’Istituto nazionale di urbanistica, a conferma di un interesse che attraversa il mondo accademico, le amministrazioni locali e le istituzioni disciplinari di riferimento. Più che un omaggio, l’iniziativa si propone come esercizio di attualizzazione critica: un’occasione per chiedersi, cent’anni dopo, quanto della lezione riformista di Campos Venuti resti patrimonio utile – e non solo memoria – per l’urbanistica italiana ed europea del nostro tempo.