Urbanistica INFORMAZIONI

Bologna: piani per la città antica e contesti contemporanei

L’immagine di copertina è stata ottenuta per accostamento di tre rappresentazioni diverse del centro storico di Bologna, ricavate da altrettante stagioni della pianificazione della città.
Per il Piano regolatore del 1889 il centro storico è la città esistente, rappresentata con isolati pieni in grigio e monumenti in nero; tutto il resto, il reticolo di strade bianche con isolati rosa, è “ampliamento”, la città che crescerà nel futuro.
Anche all’interno del perimetro delle mura, che saranno abbattute nel 1902-1904, si vede l’introduzione di alcune maglie della città in ampliamento.
Il piano prevede poi il taglio di isolati per costruire nuove strade e allargamenti, nonché alcune piazze attorno a monumenti significativi.
Ottant’anni dopo, il Piano per il centro storico rivoluziona l’approccio all’intervento, in linea con l’evoluzione della disciplina negli anni della nascita di ANCSA: “il principio del restauro conservativo, inteso come conoscenza del passato quale programmazione del futuro” diventa la legge per ogni trasformazione entro il perimetro racchiuso nelle vecchie mura, non più esistenti.
Il disegno del piano rappresenta ogni edificio come individuo, definendone l’appartenenza a quattro categorie di tipologie edilizie e identificando una specifica categoria d’intervento, attribuita sulla base degli obiettivi di conservazione di ogni elemento costitutivo del centro storico nel suo insieme.
Nel 2021 il Piano urbanistico generale, redatto in riferimento alla terza legge urbanistica della Regione Emilia-Romagna, porta ad un’altra rappresentazione significativamente diversa: alla ripresa di tutti gli edifici d’interesse (allargati a quelli più significativi del ’900), distinti per quattro modalità d’intervento/tutela, si sovrappone una lettura per tessuti insediativi che allarga la visione della “città storica” ai tessuti formatisi a partire dal Piano del 1889 (i quartieri giardino, i tessuti compatti e quelli specializzati), continuando ad identificare un “nucleo di antica formazione” sostanzialmente coincidente con la zona A del Piano del 1969.
L’obiettivo strategico è di “conservare i caratteri del paesaggio storico urbano, rinnovandone il ruolo”: introducendo, quindi, accanto ai criteri dei piani precedenti, quelli nel frattempo elaborati in sede UNESCO nel 2011, per integrare conservazione e sviluppo urbano sostenibile.
L’idea di conservare “una città antica per una società nuova” continua dunque a guidare le linee di pianificazione per riaffermare la centralità della città storica in contesti contemporanei in mutamento.

In IV di copertina, dall’alto: “Pianta generale” del “Piano regolatore della città e di ampliamento esterno”, Municipio di Bologna - Ufficio di edilità ed arte, approvato l’11.04.1889 (stralcio, originale in scala 1:4.000); “Piano operativo della conservazione” del “Piano per il centro storico”, Comune di Bologna - Assessorato all’Urbanistica, Direzione dei Servizi Pubblici, Ufficio Studi del Piano Regolatore, variante al Piano regolatore generale approvata il 21.06.1969, (stralcio, originale in scala 1:2.000); “Strategie urbane: abitabilità e inclusione”, Piano Urbanistico Generale, Comune di Bologna, Dipartimento Urbanistica Casa Ambiente, Ufficio di Piano urbanistico, approvato il 26.07.2021 (dettaglio da sito web) (fonte: Comune di Bologna).

Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici (ANCSA)

Fondata a Gubbio nel 1961, rappresenta una realtà d’eccellenza per la salvaguardia e la rigenerazione del patrimonio italiano.
Nata in risposta all’espansione edilizia del dopoguerra, l’ANCSA ha segnato la storia dell’urbanistica con le Carte di Gubbio, considerando il “centro storico” come organismo vivo da tutelare nella sua complessità patrimoniale e sociale, quindi il “territorio storico” come espressione dell’identità culturale e soggetto in tutte le sue parti – città esistente, paesaggi edificati, territorio rurale – di una organica strategia d’intervento.
L’attività di ANCSA si articola attraverso ricerche, consulenze tecnico-amministrative e promozione di politiche di rigenerazione urbana sostenibile.
Collabora con Comuni, Università e Istituzioni, favorendo lo scambio di buone pratiche per contrastare il degrado e la museificazione dei luoghi.
Persegue l’obiettivo di coniugare conservazione dei valori storici ed esigenze della vita contemporanea, affinché i centri storici rimangano luoghi abitati e fruiti.

Pubblicato il 5 aprile 2026